SINOSSI

Gabriele D’Annunzio, giunto alla soglia dei settant’anni, malato ed esiliato al Vittoriale, riceve una lettera da parte di un ex-ardito di Fiume di cui ricorda la promessa fatta dal poeta, la rivoluzione, il sogno di un’Italia fondata sull’arte e la bellezza. D’Annunzio, preso dal rimorso, scrive una lettera di risposta, che non spedirà mai, in cui si scusa e ricorda il periodo in cui credeva possibile il suo sogno di Stato ideale.